Andrea Sardella
Appassionato di fotografia, muove i primi passi come fotoamatore autodidatta dal 1994 all’età di 28 anni. Si dedica alla fotografia di paesaggio fotografando il territorio e applicando sia sul set che in camera oscura la teoria del sistema zonale di Ansel Adams.
Le sue prime esperienze in camera oscura risalgono al 1995. Dopo qualche anno di pratica con la tecnologia dell’epoca e vari corsi di fotografia teorica e pratica, si cimenta con la fotografia ritrattistica.
Nel 1998 avvia una collaborazione con fotografi professionisti nell’ambito della fotografia di matrimonio e ritratti ambientati, sia come assistente che come aiuto fotografo acquisendo le competenze necessarie sia in ripresa fotografica che nel ritocco per la correzione delle stampe da negativo.
Inizia a studiare i grandi fotografi di moda degli anni 80’tra i quali Gianpaolo Barbieri e Giovanni Gastel, nonché il maestro dell’erotismo Helmut Newton. Inizia un lungo percorso di ricerca stilistica e creativa sulla fotografia di ritratto.
Negli anni 2000 fotografa matrimoni ed eventi in completa autonomia e su richiesta per fotografi professionisti.
In quegli anni si affaccia la tecnologia digitale anche in ambito fotografico e si cimenta nell’impiego di programmi di fotoritocco quali photopaint e photoshop, acquisendo con il tempo le competenze tecniche del caso per la corretta riproduzione della fotografia digitale moderna.
Dal 2008 abbandona definitivamente il negativo.
Nel corso degli anni ha partecipato a training specialistici e workshop con fotografi professionisti sia nazionali che internazionali.
Dal 2020 a oggi scatta costantemente portrait, glamour e nudo artistico sia per progetti personali che su commissione.
Ha pubblicato diversi editoriali e cover su magazine di settore della piattaforma Kavyar.
Partecipa a concorsi d’arte con la sua collezione denominata “Natural Emotions” realizzata in collaborazione a Michele Penna che ha reso disponibili le sue sculture.
Nella vita professionale si occupa di progettazione elettrica nell’ambito dell’energia da fonti rinnovabili.
Concept opere
Le sue opere esplorano la relazione tra l’essere umano e la vita, dove le emozioni, simboleggiate dalle sculture di Michele Penna, interagiscono con la figura della modella dorata, incarnazione della vita stessa. Attraverso questa connessione visiva, ogni fotografia assume significati profondi, evocando stati d’animo come coraggio, amore, passione e gratitudine.
Le opere rappresentano la relazione dell’essere umano con la vita.
La nostra parte emotiva, rappresentata dalle sculture dell’artista di Michele Penna, vive emozioni contrastanti.
La vita, rappresentata dalla modella completamente tinta di oro, è il nostro bene più prezioso. Attraverso di lei le emozioni prendono vita e ogni opera assume un diverso significato conferendo sensazioni, emozioni, stati d’animo, quali Coraggio, Dolore, Amore, Passione, Dolcezza, Gratitudine, Fiducia, Fierezza…










